“And at last Etta comes…” Tribute to Etta James

Gli ultimi mesi sono stati davvero duri per il mondo della musica…infatti se ne sono andati Johnny Otis (musicista statunitense) e Francisco Pulgar Vidal (compositore peruviano), la grande Whitney Houston e l’immensa Etta James. Quest’ultima, a mio parere, ha cambiato il mondo – della musica e non – e questo tributo va a lei. Nacque, il 25 gennaio 1938, a Los Angeles, Jamesetta Hawkins – in arte Etta James. La madre era una giovanissima afroamericana, e il padre un bianco. La piccola non ebbe mai modo di conoscere quest’uomo, e ciò lasciò un vuoto pesante e insostenibile nella sua anima. A cinque anni si avvicinò al gospel e cominciò a cantare nel coro della chiesa, finchè a quattordici anni incontrò Johnny Otis (scomparso proprio 3 giorni prima di Etta) – uno dei bianchi più neri al mondo – che condusse la piccola alla formazione del trio “The Creolettes”. Terminato qquesto primo vero progetto musicale, la disperata, sola e meravigliosa Etta firmò un contratto con la Chess Record, che le permise di arrivare alla creazione del suo primo album-capolavoro : “At Last”. Il brano omonimo riuscì a entrare nel cuore di tutti, la sensibilità artistica e il dolore di vivere, la solitudine e il disagio, furono tangibili; e, ad oggi, “At Last” risulta il singolo più suonato ai matrimoni – e scusate se è poco!!! Etta, dopo essersi affermata nel panorama blues, jazz e r&b, produsse tanti altri enormi successi , come “Tell Mama” e “I’d rather go blind”. Il suo talento la portò ad essere accolta in varie Hall of Fame, a vincere 4 grammy e 17 blues music awards – ma la sua vita, segnata dalla solitudine, la condusse verso le strade dell’alcol e della droga, le quali andarono a compromettere definitivamente una già precaria salute. Nel 2009 venne nominata per la nona volta “Soul/blues female artist of the year”, confermando nuovamente il suo essere stabile nel podio delle migliori di tutti i tempi. Qualche mese dopo, le venne diagnosticata una leucemia e, qualche mese fa, venne definita “incurabile”. Il 20 gennaio Etta ha lasciato un vuoto immenso nel mondo. …e gli ultimi mesi sono stati davvero duri per questo mondo, ma, riflettendoci, dire che Etta lo abbia cambiato è forse esagerato: una cosa è certa: l’ha reso migliore.

Gloria