MIXTAPE FEVER FAMILY: “A SPECIAL DAY IN THE MUSIC”

billy-cobham

Anche in estate noi di BCS e Mixtape Fever non ci fermiamo,anzi mettiamo da parte il sonno per partecipare a quanti più eventi possibili,con questo spirito Domenica 4 Agosto ho deciso di seguire il nostro Chis in un autentico tour de force che ci ha portato ad attraversare la nostra regione da nord a sud,ma andiamo per gradi e partiamo dall’inizio di questa avventura… Domenica ricevo un messaggio da parte di Chiskee, mi ricorda del suo dj-set che si sarebbe tenuto nel tardo pomeriggio al “Solo Vinile” presso la Rocca di Castiglione del Lago, mentre ci accordiamo sul dove vederci per andare insieme mi dice pure “Giò c’è pure Billy Cobham…a Ficulle…Gratis!! ” Ho creduto sinceramente che stesse scherzando. Ora va spiegato che a Perugia l’espressione “A Ficulle” è un modo di dire, che indica un posto molto lontano o addirittura inesistente, quindi capirete la mia interdizione, per non parlare del fatto che il concerto di un big come Cobham fosse gratuito, per convincermi che la notizia  fosse vera Chis ha dovuto mandarmi gli screenshot dell’evento,di ticketone e del sito di Cobham. A questo punto ero ormai convinto e in men che non si dica io e Chis eravamo “on the road” direzione Castiglione del Lago. Arrivati sul posto siamo stati accolti calorosamente da Andrea Stamponi,l’organizzatore di Solo Vinile,che ci ha portato a fare un giro della location che lasciatemelo dire: toglie-il-fiato, si ha una visuale di tutto il Lago Trasimeno (che questo anno è in forma smagliante). Mentre aspettavamo il turno di Chis ai piatti, accompagnati dalla selezione jazzy del dj-resident Giulio Sperelli-Tosi, abbiamo avuto modo di parlare con Andrea dell’idea che sta dietro l’evento,che è incentrato sul vinile non tanto per le solite ragioni che contraddistinguono l’ormai stantìa faida Vinile vs. Cd ma per un discorso legato al piacere della ricerca musicale,infatti il fulcro dell’evento è la musica e nient’altro,due piatti,un mixer e una coppia di casse è tutto quello che serve per apprezzare le selezioni dei dj ospiti che senza le pressioni legate alla “pista” si esprimono liberamente,come nel caso del set del nostro Chis in bilico fra suoni soul e echi balearici che calzavano a pennello con la location. Dopo esserci congedati dai nostri amici di Solo Vinile ci siamo rimessi in strada per raggiungere il festival “Ficulle in Rock” (non ridete che è una cosa seria!) dove si sarebbe esibito Cobham,niente di più facile se non fosse che 50 Km separano Castiglione del Lago che si trova a Nord,al confine fra Umbria e Toscana e la nostra destinazione che si trova a Sud, in provincia di Terni… Voi penserete chi ve l’ha fatto fare e io vi rispondo citando solo una piccola parte del curriculum del caro Billy: ha suonato in vari album di Miles Davis tra i quali Bitches Brew,lasciato il gruppo di Davis,insieme a John McLaughlin,fonda la Mahavishnu Orchestra,gruppo jazz-rock seminale che ha prodotto album considerati pietre miliari della fusion,come ad esempio Birds of Fire…direi che questo basta a motivare i kilometri macinati. Arrivati sul posto abbiamo potuto constatare che il festival era organizzato benissimo,si potevano lasciare le macchine nel parcheggio del campo sportivo e usufruire delle navette gratuite che facevano spola continuamente fra il suddetto parcheggio e l’area verde che ospitava l’evento vero e proprio,attrezzata con cucina e bar,l’impianto audio e l’impianto luci erano molto buoni e c’era pure moltissima gente,tutto molto bello,l’unica pecca forse era gruppo che apriva il concerto,riproponevano i classici dei Pink Floyd in chiave fusion,tecnicamente bravi ma il ripescaggio del materiale di Dark Side of the Moon e The Wall è una cosa sinceramente già vista troppe volte,io e Chis abbiamo superato il momento tuffandoci a pesce sulla bancarella di un signore che vendeva vinili (digging never sleeps).Intorno alle 23:00 Cobham è salito sul palco ed stato subito fuoco,con una band in forma eccezionale che oltre a lui dietro alla batteria vedeva in azione due tastieristi di cui uno pure violinista (echi di Jean-Luc Ponty ai tempi della collaborazione con la Mahavishnu Orchestra),un chitarissta e un bassista.Tutta la band interagiva come una macchina bene oliata,inarrestabili,hanno inanellato un pezzo dietro l’altro toccando esotismi come le frequenti citazioni di ritmi samba da parte di Cobham,senza dimenticare il rock con i solo del chitarrista eseguiti tutti con un suono che ricordava lontanamente la grana rozza della Gibson di Santana ai tempi del suo primo album.La genuinità dell’esibizione ricordava una jam session ben riuscita,con i musicisti che si divertono come ragazzini.In definitiva ce ne siamo tornati a casa distrutti ma felici di aver vissuto un giorno,l’ennesimo,pieno di musica.

Giorgio