SHAOLIN RAP

WuTang+Clan

WU TANG

“the game of Chess, is like a swordfight. you must think first, before you move. Toad Style is immensely strong, and immune to nearly any weapon, when it’s properly used, it’s almost invincible”

Wu Tang Clan?

Si potrebbe analizzare la cosa da talmente tanti punti di vista che cercare di farne una recensione completa è semplicemente impossibile.

Un manipolo di 9 mc’s coordinati alla perfezione da RZA che portano in ogni disco un insieme di sfaccettature così differenti e complesse che l’ascoltatore non è mai nella condizione di un ascolto facile. Il Wu Tang Clan ti condiziona, ti affascina. Non è il Rap delle pistole e delle fighe, non è fresh, non è autocelebrazione. È hardcore. Il Wu Tang Clan è l’apoteosi del Rap con la R maiuscola.

“Assolutamente” incredibile.

Gli aggettivi per descrivere questo collettivo hardcore rap sono innumerevoli. Ma la verità è che “assolutamente” nessun altro può rappresentare a fondo la pietra miliare della East-Coast Renaissance. La metodica selezione di RZA di ogni membro, valutandone le caratteristiche e le peculiarità, ha fatto del Wu Tang Clan un miscuglio di capacità e tematiche affrontate che spaziano dalla cultura politica nera dei genitori alle vicissitudini giornaliere dei giovani ragazzi del ghetto.

1993. Sulla scia di uno dei più grandi successi cinematografici Shaolin di tutti i tempi “The 36th Chamber of Shaolin” e la passione per la Soul Music di RZA vede la luce “Enter the Wu Tang / 36 Chambers”. Un disco completo, cupo e introspettivo scandito regolarmente da skit vocali di vecchi film Shaolin. Il disco viene registrato al Firehouse Studio di NYC, ambiente così piccolo da costringere gli mc’s a gareggiare tra di loro per chi dovesse incidere. La scelta dello studio darà vita alla gloriosa “Meth VS Chef” che, esclusa dall’album, sarà una delle tracce fondamentali di Tical, primo disco di Method Man.

 

“Take the sword”

“The sword?”

“Come on, give me the sword”

“Huh?”

“Heh, you Wu-Tang are never gonna win”

“My lord, don’t be afraid of the Wu-Tang techniques”

“Pick up the sword!”

“Enter the Wu Tang” consacra la rinascita della East-Coast e pone ogni mc del collettivo nella condizione di poter uscire con lavori solisti. Ogni membro del Clan produrrà un disco che entrerà  a gamba tesa nella storia del rap newyorkese, consacrando nella diversità di genere l’ideologia del Wu Tang. I vari membri, richiamano a sé la propria fetta di pubblico, riuscendo a rimanere stretti nel gruppo senza troppo guardarsi intorno. L’ascoltatore del Wu Tang si innamorerà della durezza e dei giochi lirici di Method Man, della consacrata pazzia di Ol’Dirty Bastard o del mondo italo-mafioso di Raekwon. La cosa importante è che il Clan consacra a sé i suoi adepti, spingendo molti di loro a seguirne la filosofia.

Il Wu Tang Clan sa gestire il momento di massima popolarità del suo hardcore rap immettendo nel mercato moltissimi lavori solisti, un brand di vestiti (la Wu-Wear), giochi per Playstation e colonne sonore di film arrivando a fatturare cifre da capogiro. Momento adatto per l’uscita di “Wu Tang Forever”, il lavoro più imponente (doppio cd, quadruplo vinile), che supera il precedente in numero di copie vendute e collaborazioni.

A “Wu Tang Forever” segue una nuova serie di uscite soliste dei membri del Clan. È la volta di “The W”, e successivamente di Iron Flag. Il Clan si lascia dietro delle perdite, volute o meno (Ol’Dirty scomparso il 13/11/2004, U-God e Cappadonna abbandoneranno il gruppo per controversie con RZA, salvo poi riappacificarsi). Dopo 14 anni dalla prima uscita di Enter the Wu Tang esce “8 Diagrams” che presenta una coerenza stilistica e musicale del Clan che lascia esterrefatti.

Il lavoro del Wu Tang Clan in studio non è ancora finito. Ai giorni d’oggi sono le carriere soliste a farla da padrone nella produzione musicale del Clan. Cresciuti con “C.R.E.A.M.”, “Triumph”, “Gravel Pit” o arrivati dopo con pezzi epici come “Rules” o “Wolves” l’attesa è perenne. Nel 2013 esce “Execution in Autumn” per celebrare il 20esimo anniversario di “Enter the Wu Tang” lavoro che non è certo sarà presente nel nuovo album “A better tomorrow”. L’attesa dell’album è esaltante, soprattutto se si ha la consapevolezza che il margine di errore in 21 anni di carriera è stato così basso, quasi impercettibile, da non dare spazio a dubbi sulla qualità dell’ascolto.

 

“I bomb atomically, Socrates’ philosophies

and hypothesis can’t define how I be droppin these

mockeries, lyrically perform armed robbery”.

 

Alessio Cambiotti

Il Chopy

wu-tang clan